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TURISMO... basterebbe solo più professionalità
E’ incredibile quello che ormai da troppi anni accade in
Calabria, ed è ancora più incredibile assistere al modo in cui la
nostra regione reagisce. Mi riferisco alla gestione, alla manutenzione e alla
salvaguardia dell’unico “bene” ancora vivo della nostra bella e
disgraziata regione Calabria: Il TURISMO.
Nelle ultime settimane i media lanciano dati sempre più
allarmanti: 40% di presenze in meno all’anno passato, le condizioni
del nostro mare, pubblicizzato addirittura sulle reti nazionali, che
peggiora di anno in anno e i nostri bravi imprenditori che operano
sulle coste calabresi che stanno a guardare. Gli “addetti al turismo”
della regione Calabria anziché provvedere da subito a migliorare la
situazione aspettano l’arrivo di settembre per chiedere scusa…
Ma chiedere scusa a chi? A noi stessi per essere riusciti ancora una
volta a deludere i pochi turisti presenti sulle spiagge? O forse a chi
ha deciso di andare a trascorrere le proprie vacanze in Grecia, Spagna
o Croazia (cosa dobbiamo noi invidiare a questi posti).
Allora senza perdere altro tempo cosa si potrebbe fare? A mio modesto
avviso esiste solo una parola per risollevare, almeno in parte, questa
ormai drammatica situazione: PROFESSIONALITA’! Facciamoci furbi, non abbiamo la possibilità di rifarci
interamente il look per il prossimo anno, è vero, ma un “vestitino
nuovo” possiamo permettercelo. Abbiamo un immenso bisogno di gente
competente, direttori di strutture capaci ed in grado di gestite ed
investire, cosi come abbiamo bisogno di brave centraliniste (biglietto
da visita di qualsiasi struttura) e di un personale altamente
qualificato; ma un altro settore erroneamente sottovalutato è
l’animazione.
Nel 2005 è impensabile che una struttura turistica si rivolga
ad agenzie d’animazione improvvisate e che il più delle volte
forniscono staff di animazione composti da ragazzi quasi sempre alla
prima esperienza quindi dei veri e propri “dilettanti allo sbaraglio”
. Siamo chiari, se il mare è sporco, il direttore è il classico “va bè
poi vediamo…” e l’animazione è composta da persone che non sanno
neanche fare un “GIROTONDO”, che cosa stiamo dando al turista?
Se invece ad un mare sporco abbiniamo dei professionisti nei
vari settori di competenza, stiamo dando un qualcosa e probabilmente
questo qualcosa porterà il turista a scegliere la Calabria anche l’anno successivo.
Chi vi scrive è una persona che ha investito in un turismo
professionale, che crede in una rinascita e che spera di essere
ascoltato.
Simone
Turano |